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LE COSE BUONE

18/02/2018, 17:43



L’antico-borgo-di-Bassano-in-Teverina
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L’antico-borgo-di-Bassano-in-Teverina
L’antico-borgo-di-Bassano-in-Teverina


 



E’ buffo pensare comesi possa passare una vita a cercare di scovare luoghi magici all’altro capo delmondo, per poi rendersi conto che alcuni di questi si trovano a pochi passi danoi. 

Domenica scorsasiamo andati in avanscoperta. Ore nove, cielo terso, tramontana insolente. DirezioneBassano in Teverina (VT). 

Ci ero statadiverse volte in questo paesino dell’Alta Tuscia costellato da uliveti e orti, chedista da Viterbo una ventina di chilometri. Qualche anno fa acquistammo,infatti, un terreno agricolo nella vicina Chia, e Bassano in Teverina era disegnata,nei miei ricordi pre-pasticceri, come la sosta presso il venditore di sementi eattrezzature di giardinaggio: una delle poche attività presenti sul vialoneincorniciato da platani (Via Cesare Battisti), proprio al centro del paese. 
In passato cieravamo inoltrati per questo stradone ombroso, facendo slalom tra vecchietti operosie nonnine al passeggio, fermandoci, però, alla Chiesa dell’Immacolata Concezione(risalente al 1855). 

Evidentemente eravamorimasti sull’uscio. 

Continuandoinfatti su Via Battisti, si arriva, dopo una svolta a destra, in Piazza NazarioSauro: l’entrata del Borgo Antico di Bassano in Teverina. 

Oltrepassando Viadelle Fonti, ci siamo ritrovati immersi nella quiete: eravamo completamentesoli, circondati dagli storici edifici della città vecchia, tra cui sibilavaforte il vento, sospesi tra passato e presente. Un salto spazio-temporalemistico, nascosto agli occhi della modernità, in cui si arriva solo a piedi. 
NeancheStreet View permette di scorgere la vecchia Bassano. Meglio così, perché solo l’occhioumano può cogliere la poesia che questo luogo ispira al cuore.
Un brevepercorso richiama il visitatore verso il centro del borgo, e in pochi metri siscorgono la Chiesa di Santa Maria dei Lumi (1100-1200), e la rinascimentale Torredell’Orologio. Magnifici. Qualche gradino più sotto, il fontanile e alcunigiardini ed edifici completamente recuperati. Una piazzetta, uno scacchiere diorigine moderna e qualche locanda con i comignoli in piena attività. 

Mi chiedo quantiposti come questo ci siano, a così poca distanza dalla Città dei Papi. Quantepersone ne sono a conoscenza, e perché teniamo nascosti questi tesori solo pernoi. 

La bellezza è unbene comune e va condivisa. E noi tutti potremmo vivere anche solo di essa.
11/02/2018, 17:09

#pasticceria #tortemoderne #monoporzioni



Cocco-e-gorgonzola:-la-bavarese-che-non-ti-aspetti
Cocco-e-gorgonzola:-la-bavarese-che-non-ti-aspetti
Cocco-e-gorgonzola:-la-bavarese-che-non-ti-aspetti
Cocco-e-gorgonzola:-la-bavarese-che-non-ti-aspetti


 Vi capita mai di fare delle associazioni di gusto tra due ingredienti che non c’entrano niente l’uno con l’altro? A me succede spesso. Ecco a voi una bavarese al cocco con glassa al gorgonzola.



Vi capita mai di faredelle associazioni di gusto tra due ingredienti che non c’entrano niente l’unocon l’altro? A me succede spesso. La scorsa settimana, ho inviato a cena alcuniamici ed ho preparato delle castagnole accompagnate da una crema inglese allatte di cocco. Mentre le degustavo, il retrogusto del cocco mi ha ricordato... ilgorgonzola. 
Abbinare ingredienti così distanti tra loro è un gioco da equilibristi: se si eccedesse con ilgorgonzola, si romperebbe il bilanciamento del gusto; se fosse troppo poco, sarebbeinutile inserirlo tra gli ingredienti. 

Ho deciso di rifare la crema inglese edi trasformarla in una bavarese (crema inglese + panna montata + gelatina =bavarese). A questa, ho abbinato il cioccolato, la vaniglia, la mandorla e ilgorgonzola. 

Se l’accostamentovi intriga, armatevi di santa pazienza e provate! 

Un suggerimentoper organizzare il lavoro.
Cominciate dalcremoso al cioccolato. Mentre questo congela in freezer, preparate la massacroccante. Mettetela su una teglia ma non infornatela. Preparate la dacquoiseed infornatela insieme alla massa croccante (hanno tempi e temperature dicottura simili). Poi preparate la bavarese al cocco. Nel frattempo le altrepreparazioni si saranno raffreddate. Montate il dolce in un quadro o un cerchio inox seguendo leistruzioni di montaggio e lo schema che vi ho riportato in figura. Mettete in freezer e lasciatecongelare tutta la notte. Dopo aver messo il dolce in freezer, preparate laglassa. Conservatela in frigo. Il giorno seguente scaldate leggermente la glassa e versatela sulla bavarese congelata. Decorate a piacere.

ATTREZZATURA NECESSARIA   

Boules 
Termometro 
Marise 
Fruste 
Planetaria 
Minipimer
Pentolini 
Cerchio o quadro in acciaio inox diametro 16-18 cm 
Teglie 
Carta forno 
Stampo in silicone diametro 12 cm 
Sac à poche 
Bocchetta liscia n. 10 
Forno
Freezer
Pellicola
Bricco

INGREDIENTI PERCIRCA 8 PERSONE  

Cremoso alcioccolato  

32 g tuorli
15 g zucchero 
80 g latte
1.5 g colla dipesce
40 g cioccolatofondente 56%

In un pentolino,inserite il latte, i tuorli e lo zucchero. Cuocete sul fuoco a bassa temperaturamescolando continuamente con una marisa, finché il composto non si addensaleggermente e comincia a velare la marisa (circa 80 °C). Togliete dal fuoco edinserite in una ciotola con la colla di pesce. Aggiungete il cioccolato edemulsionate. Riempite uno stampo in silicone più piccolo rispetto al cerchio incui avete deciso di montare il dolce e congelate.  

Massa croccante  

60 g zucchero dicanna
60 g burro
60 g farina
60 g burro
25 g guré dicacao
1 pizzico di saleintegrale  

Mischiate insiemetutti gli ingredienti fino ad ottenere in composto sbriciolato ma uniforme.Inserite la massa croccante in una teglia con carta forno, ricoprendo unasuperficie leggermente inferiore alla dimensione dello stampo in cui montereteil dolce.Cuocete in fornoventilato a 170 °C per circa 15 minuti (potete riporre l’impasto in frigo,preparare la dacquoise - ricetta qui sotto - e infornare entrambe lepreparazioni insieme).  

Dacquoise alcocco  

60 g albume 
40 g zuccherosemolato 
20 g farina dimandorle 
30 g cocco rapé 
45 g zucchero avelo  

Montate a nevel’albume con lo zucchero semolato. Nel frattempo, unite le polveri setacciate ed aggiungerle, a mano, all’albume montato utilizzando una marisa emescolando dal basso verso l’alto. 
Inserite ilcomposto in un sac à poche e dressate un fondo della stessa forma dello stampoin cui monterete il dolce. Cuocete in forno ventilato a 170 °C per circa 12-15minuti.  

Bavarese al cocco  

150 g latte dicocco 
35 g tuorli 
30 g zucchero 
10 g gelatina 
q.b. vaniglia  

250 g panna 
25 g zucchero  

Preparate unacrema inglese: in un pentolino, inserite il latte di cocco, i tuorli e lozucchero. Cuocete sul fuoco a bassa temperatura mescolando continuamente con una marisa,finché il composto non si addensa leggermente e comincia a velare la marisa (80°C).Togliete dalfuoco ed inserite in una ciotola con la colla di pesce precedentementeammorbidita in acqua fredda. Fate raffreddare fino a 30 °C. Montate la panna conla seconda dose di zucchero ed aggiungetela alla crema inglese, mescolando dalbasso verso l’alto.   

Glassa al cocco,vaniglia e gorgonzola

240 g cioccolatobianco 
50 g latte dicocco 
20 g gorgonzola 
45 g latte 
85 g acqua 
3.5 g gelatina 
q.b. vaniglia

Portate a bollorei liquidi con il gorgonzola e la vaniglia. Togliete dal fuoco e scioglietevi la gelatinaprecedentemente ammorbidita in acqua fredda. Emulsionate sul cioccolato bianco con un minipimer.Fate cristallizzare in frigo (coprite la superficie del contenitore con della pellicola a contatto) ed utilizzate il giorno successivo.  

Montaggio

Adagiate sulfondo di un anello o quadro in acciaio inox la dacquoise. Inserite 1/3 dellabavarese appena preparata e appoggiavi delicatamente sopra la massa croccante.Inserire sopra la massa croccante il cremoso al cioccolato ancora congelato.Ricoprite con la restante bavarese. Lisciate la superficie e lasciate congelarein freezer tutta la notte, inserendo il dolce in un contenitore ermeticoaffinché non assorba gli odori del congelatore. L’indomani, scaldate leggermentela glassa e ricoprite il dolce ancora congelato. Decorate a piacere econservate in frigo in un contenitore a chiusura ermetica per massimo 3 giorni.
06/02/2018, 13:22

#viterbo #orto #verdure #km0



Il-carretto-de-La-Marcella
Il-carretto-de-La-Marcella
Il-carretto-de-La-Marcella


 Ogni martedì e sabato, La Marcella apre il cancello del suo giardino in viale Bruno Buozzi, a Viterbo, e vi espone gli imperdibili prodotti delle sue campagne.



"Oh, nì, che fineavevate fatto? Anche l’mi marito me l’ha chiesto: "Come mai quella signora giovanenon si vede più?". Ve trovo bene! Siete un po’ ingrassata; però state bene così.L’ultima volta non eravate felice: se vedeva dallo sguardo".

Benvenuti da "LaMarcella". 

La Marcella (chenon esisterebbe se non con l’articolo determinativo davanti al nome) non è lamia psicologa (anche se la luce che ha negli occhi la dice lunga sulla suaesperienza). 
La Marcella, cheva più per gli ottanta che per i settanta, è proprietaria dell’Azienda AgricolaRossi; è contadina da sempre e vive di agricoltura. Noi abitanti del quartierePilastro la conosciamo da anni. Ogni martedì e sabato, La Marcella apre il cancellodel suo giardino in viale Bruno Buozzi, a Viterbo, di fronte al bar Quadrifoglio,e vi espone i prodotti delle sue campagne. 
Da lei potete trovare qualche fruttodei suoi alberi, le verdure di stagione dell’orto, il finocchietto essiccato, leovette delle gallinelle della sua vicina, qualche pomodorino appeso, e il suo olio extravergine di oliva. I fagioli gialli, i borlotti, i fagioli bianchi, i ceci e lelenticchie li trovate, suppergiù, fino a marzo. Una volta finiti, non ce nesono più: bisogna fare scorta e riempire i vasi della credenza se si vuolearrivare fino al raccolto dell’estate successiva. 

Ma la specialitàde La Marcella sono le erbe di campo spontanee: la mia professoressa di botanicasistematica, sarebbe fiera della diversità di erbette che riescea scovare. Le coglie il lunedì e il venerdì nelle sue campagne, sempre che nonarrivino prima le pecore (La Marcella ce l’ha un po’ con gli ovini... me lo hadetto esplicitamente). 

"Queste le prendo su io, una per una, nì. Mica le vado acomprare al supermercato!". Io scoppio a ridere tutte le volte: credo che LaMarcella non abbia mai messo piede in un supermercato. 

Avere la possibilità dicucinare con delle materie prime di questa qualità non ha prezzo. 

Viva La Marcellae chi si prende cura della terra: delle poesie così, non dovrebbero mai esseredimenticate! Andiamo tutti a fare la spesa dai piccoli produttori.

Vado a preparareuna quiche con la zucca (avete già capito da chi l’ho acquistata). A breve, la ricetta!  


INDIRIZZO: 
Az. Agr. Rossi 
Viale BrunoBuozzi (di fronte al bar Quadrifoglio) 
Viterbo 
Martedì e Sabato:7.30-13.30 (o fin quando decide La Marcella).


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